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ITA – 01-01-2026

Oggi è il primo giorno di un nuovo anno: il 2026.
Potrebbe essere un giorno come un altro, perché di fatto lo è, ma è la percezione di ciò che rappresenta a renderlo diverso dagli altri 364.

Oggi il mio pensiero va a tutti quelli che della vita hanno perso il colore, che vedono solo il grigio, che non riescono più a scorgerne i colori e le straordinarie sfumature.
A quelle persone che si sono perse sul sentiero della vita e oggi brancolano nel buio, senza più una luce che le guidi.
A quelle persone che provano la solitudine più profonda pur vivendo in mezzo a migliaia di persone.

Il mio pensiero va a chi si è trovato a vivere per strada, a chi ha perso tutto, assorbito da un vortice che lo ha risucchiato verso il fondo.
Il mio pensiero va a quelli che si sentono persi, schiacciati dal sistema, oppressi da banche, debiti, tasse.
Il mio pensiero va a chi cammina per strada ma si sente trasparente, incrociando centinaia di sguardi vuoti, sfiorando altri esseri umani ignari e indifferenti.

Viviamo in una società sempre più cinica e indifferente a tutti loro, a tutti quelli ai quali basterebbe uno sguardo, una parola di conforto, o semplicemente un minimo di considerazione.

Voglio dire a tutti loro che possiedono ancora il bene più prezioso: il tempo.

Non importa quanto dura possa essere la situazione, quanto scura e buia possa sembrare la notte, perché per quanto buia sia, arriverà l’alba e tornerà la luce. È solo questione di tempo.
Siate i padroni del vostro tempo, fate del buio il vostro alleato, non mollate, non lasciatevi andare, perché il sole sorgerà di nuovo, ed è certo come la vita.

Il mio pensiero va a tutti quelli che, in questi giorni di festa, hanno lavorato e lavorano per farci sentire più sicuri, per garantirci quei servizi indispensabili in una comunità. A loro voglio rivolgere un gigantesco grazie.

Infine il mio pensiero va a tutti quelli che sono lontani da casa, dalle proprie famiglie. Conosco bene cosa si prova in questo periodo dell’anno quando ci si trova a migliaia di miglia di distanza.

Oggi è il primo giorno di un nuovo anno.
Un altro giro intorno al sole.
Un’altra stagione della vita che si è conclusa lasciando spazio alla nuova.

Non vi augurerò serenità, prosperità e tutte quelle belle parole che ormai sono diventate l’ennesima formalità vuota.
Ciò che voglio augurarvi è di lavorare duramente, di trovare la forza e il coraggio nelle scelte più difficili.
Vi auguro di poter dare un senso a ogni istante che vivrete, perché sarete la proiezione delle vostre scelte, delle piccole come delle grandi.
Vi auguro, ogni giorno, di poter essere una versione migliore di voi stessi rispetto al giorno precedente.

Perché se un battito d’ali può cambiare il vento dall’altra parte del mondo,
ognuno di noi, ogni giorno,
può essere quel battito.

Buon Anno ragazzi !