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ITA – IL CODICE DELL’ISTRUTTORE

IL CODICE DELL’ISTRUTTORE
Lo standard che rispetti. O che non sei.

Regola n. 1
Fare l’Istruttore non è un obbligo.
È una scelta.
E come ogni scelta vera, va rinnovata ogni singolo giorno.

Va onorata nel modo in cui ti prepari, in come studi, in come entri in aula, in come tratti la materia, in come guardi negli occhi i tuoi studenti.
Perché non stai insegnando una disciplina qualunque, ma una materia che si muove dentro esigenze, condizioni e minacce che cambiano continuamente.
Il mondo cambia, la società cambia, la realtà cambia.
O ti aggiorni o verrai tagliato fuori.
Chi rifiuta l’aggiornamento continuo tradisce la propria scelta e, insieme ad essa, tradisce ogni singolo studente che gli si è affidato.

Regola n. 2
Ricordati che sei pagato per condividere informazioni tecniche aggiornate, verificate, funzionali alle esigenze reali dei tuoi studenti.
Non per esibire il tuo ego.
Ogni volta che anteponi il tuo ego a questo compito, stai già venendo meno alla tua responsabilità principale.

Regola n. 3
Non nascondere ciò che insegni dietro un background, una carriera o un racconto personale.
Questa materia ha solo tre giudici:

Logica.
Scienza.
Risultato oggettivo.

Se non sei in grado di dimostrare o smentire un concetto tecnico usando questi tre strumenti, e hai bisogno di appellarti a pedigree, titoli, medaglie o storie di guerra, non stai rafforzando il tuo insegnamento né stai dimostrando di avere ragione.
Stai solo confessando di non conoscere davvero la materia.

Regola n. 4
Non importa il tuo pedigree.
Non importa cosa hai fatto ieri.
Conta cosa sai fare oggi.
E soprattutto conta come riesci a trasferirlo.

Insegnare è un’arte indipendente, diversa dall’essere competenti.
Il mondo è pieno di campioni che sono diventati mediocri allenatori e di atleti e studenti mediocri che sono diventati allenatori leggendari e scienziati.
La bravura di un Trainer, di un Istruttore, è quella di fare in modo che i propri studenti diventino più bravi e migliori di lui.

Regola n. 5
Il tuo compito non è creare imitatori, ma persone consapevoli.
I tuoi studenti devono comprendere il perché tecnico di ogni gesto che chiedi loro di eseguire.
Come Istruttore hai il dovere di spiegare.
Come studenti hanno il diritto di chiedere, e di chiedere ancora, fino a quando hanno capito davvero.
Se ti imitano senza comprendere, non saranno mai in grado di applicare ciò che hai insegnato loro, perché non sapranno riconoscere le esigenze quando si presenteranno.
E se questo accade, la responsabilità è tua e, come Istruttore, avrai fallito.

Regola n. 6
Sii onesto con i tuoi studenti, anche quando è scomodo, anche a costo di non piacergli.
Non regalare pacche sulle spalle solo perché ti hanno pagato o perché pensi che non li rivedrai più.
Ogni errore che non correggi, ogni dettaglio che trascuri, ogni complimento che non senti davvero, un giorno potrebbe costare loro la vita.
L’onestà, in questo lavoro, non è una qualità morale.
È una misura di sicurezza.

Regola n. 7
Non essere geloso dei tuoi studenti.
Invitali a confrontarsi con altri istruttori, altri metodi, altre visioni.
Se hai fatto bene il tuo lavoro, se hai dato il massimo, non hai nulla da temere dal confronto.
Essere geloso dei propri studenti significa aver già tradito la Regola n. 2.
E quando i soldi diventano più importanti di ciò che è giusto per loro, hai già infranto tutte le regole fondamentali di questa professione.

Regola n. 8
Non esiste una verità assoluta e non esiste un suo possessore unico.
Quindi non sei nemmeno tu.
Esistono però verità tecniche oggettive, ma non nascono dall’opinione.
Nascono dalla scienza e dalle evidenze che questa ci offre.
Tutto ciò che non può essere misurato, verificato, replicato resta solo rumore di fondo.

Regola n. 9
Se vuoi essere considerato un professionista, allora comportati da professionista.
Niente gossip.
Niente pettegolezzi tattici.
Niente maldicenze, soprattutto durante i corsi.

Non parlare male di altri istruttori davanti ai tuoi studenti.
Non ti renderà migliore ai loro occhi.
Ti renderà solo più piccolo, più insicuro, più superficiale e molto poco professionale.

Il consenso facile dura il tempo di una risata.
Ma poi ognuno di loro, dentro se stesso, penserà che un giorno farai lo stesso con lui, con loro.
I corsi durano poche ore, pochi giorni.
La credibilità, il rispetto e la professionalità durano una carriera.

Regola n. 10
Sii un modello per i tuoi studenti.
Sii un riferimento.
Qualcuno che vale la pena seguire.

Onora il significato più profondo di parole come
conoscenza, serietà, rispetto, passione, gentilezza.

Perché alla fine, ciò che resterà del tuo lavoro non saranno gli esercizi in poligono.
Saranno le tue parole.
Sarà ciò che ognuno di loro conserverà dentro di sé.
Sarà il modo con cui tu hai contribuito a influenzare il loro pensiero tecnico.
Sarà il segno che avrai lasciato in ognuno dei tuoi studenti.

🔥GOLDEN RULE🔥
Insegna come se un giorno la vita dei tuoi studenti dipendesse da ciò che hai deciso di dire, di tacere, di correggere o di ignorare